«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». (Art.21)
Venerdì 20 gennaio Oristano la giornalista italo-greca Margherita Dean , corrispondente da Atene per “E-Il mensile “ e “Radio Popolare” , è stata la protagonista dell’ incontro dal significativo titolo “Uno spread si aggira per l’Europa. Debitocrazia: dalla Grecia all’Italia” iniziativa organizzata dal Coordinamento 15 ottobre di Oristano. La testimonianza della giovane giornalista è stata viva e toccante e ci ha informato delle trasformazioni in atto, in seguito alla crisi , nella società greca e in particolare nella città di Atene in cui lei abita, permettendoci così di fare comparazioni con la nostra situazione. La Dean ci ha raccontato che in questi due anni di crisi la Grecia, circa dodici milioni di abitanti, ha subito cambiamenti scioccanti e violenti anche perché avvenuti in tempi molto rapidi. La crisi che ha colpito per prima i poveri, come sempre, ha poi interessato la classe media che ha ormai dato fondo ai propri risparmi. Gli stipendi ridotti e la forte pressione fiscale hanno modificato persino la cultura alimentare tanto che si è rilevata una riduzione generale degli acquisti di prima necessità del 5/6%, con conseguente calo nei supermercati del 35% e un vero e proprio crollo nei negozi del biologico. Il consumo di pasta, riso, legumi e patate è notevolmente aumentato mentre i macellai lamentano un forte calo nelle vendite e la tendenza generalizzata ai piccoli acquisti: si compra un poco di carne ogni paio di giorni, non si fa più la grande spesa perché si cerca di verificare quanti soldi son rimasti e cosa ci si può permettere. La riduzione del potere d’ acquisto ,poi, ha inciso molto sulla qualità degli alimenti acquistati. “Con la crisi la vita cambia e si capovolge”. Altro aspetto significativo, sottolineato dalla giornalista greca, è stato quello del paesaggio urbano che cambia rapidamente: ad Atene che ha sei milioni di abitanti, molti centri commerciali e negozi sono chiusi, la sporcizia e la scarsa cura delle strade e delle piazze è sotto gli occhi di tutti e non ci sono i soldi per pagare gli operatori. Atene, afferma desolata la Dean pare una città triste e malinconica, in cui si possono però trovare realtà solidali, anche se circoscritte, che prima della crisi erano assenti; si ricorre anche ad economie di scambio e baratto e in un qualche quartiere un giorno alla settimana si prepara da mangiare per chi ha bisogno di nutrirsi. La chiesa ortodossa prepara circa 10mila pasti al giorno. Il concetto di solidarietà e di bene comune sparito da decenni ora pian piano pare tornare a comparire. Resta però il fatto preoccupante che in tanti non si possono permettere farmaci e cibo. Per quanto concerne l’ assistenza sanitaria gli ospedali pubblici hanno dovuto chiudere per alcuni giorni per mancanza di materiale ed è sempre più frequente la richiesta ai parenti di procurarsi il cibo per i pazienti. Le persone che improvvisamente hanno perso il lavoro e la casa, hanno segnato un incremento del 25% e si tratta di individui che la vita non aveva preparato alla situazione in cui si sarebbero trovati e si ritrovano e cioè di grave stato di indigenza ed emarginazione tanto che cresce vertiginosamente il numero di persone, la maggior parte disoccupati e pensionati, che si rivolgono ad organizzazioni umanitarie internazionali per avere farmaci e cibo. Diretta conseguenza della riduzione delle pensioni del 35% cui seguirà, a breve, un ulteriore taglio, così come è avvenuto per gli stipendi nel pubblico impiego tagliati del 25%. I dati del 2010 relativi ai poveri, forniti dalla giornalista ci raccontano che su una popolazione di 12 milioni di abitanti vi sono 3 milioni di persone sulla soglia di povertà; che la disoccupazione generale ad ottobre 2011 sfiorava il 20 %, con punte per la disoccupazione femminile e quella giovanile del 40%. La Grecia, all’inizio della crisi ha vissuto un forte shock che ha fatto crescere la rabbia tra la gente. I cambiamenti a livello sociale sono incontestabili in quanto luoghi prima abbastanza vivibili e sicuri si presentano ora a livelli di rischio inaccettabili, c’è sfilacciamento sociale, la criminalità è in forte aumento, non si lascia più niente in macchina neanche una giacca soprattutto nel centro storico di Atene che è molto sofferente, cresce l’instabilità e la paura . I media e le classi dirigenti hanno cercato poi di colpevolizzare l’intera società perché, a loro dire, aveva vissuto al di sopra delle proprie possibilità ripetendo slogan del tipo : “Ci siamo divertiti, abbiamo organizzato tante feste… ”. Ciò che preoccupa ulteriormente i cittadini greci è poi la ricomparsa di luoghi comuni e clichè razzisti quali “I greci sono fannulloni, non hanno voglia di lavorare” cosa che rende ancora più insopportabile l’ attuale condizione . La crisi però può essere anche un paravento, afferma Margherita Dean : un’occasione d’oro per convincere l’opinione pubblica che lo stato non ha soldi e introdurre così tagli e riforme mascherate. Negli ultimi anni sono state chiuse tantissime scuole pubbliche, i precari non vengono più riassunti. Gli stipendi degli insegnanti alla prima nomina con il taglio del 25% sono di 650 euro mensili, gli altri di 850 euro circa. Dal dicembre 2010 ospedali e scuole sono sempre più indebitati perché non ricevono più soldi dallo stato per pagare le bollette per luce e riscaldamento ,“la Grecia non è un posto caldo tutto l’anno come di solito si pensa” dice la giornalista e nelle zone interne più fredde i riscaldamenti vengono accesi alle 8 e spenti alle 11. E come al solito si sopperisce a queste mancanze facendo ricorso alle famiglie. Nel 2011 sono state emesse cinque nuove tasse straordinarie tra cui quella sulla prima casa da pagare direttamente con la bolletta della luce, se non si paga ci si ritrova senza energia elettrica. Hanno colpito molto l’ assemblea i dati relativi all’ ultimo bilancio statale che ha previsto il 71% del totale da destinare al pagamento degli interessi bancari e del debito, l’11,4 a stipendi e pensioni del settore pubblico, 10% per il costo dell’istruzione, servizi sociali, sanità e trasporti, l’8% alle immancabili spese Nato, armamenti e forze dell’ordine. Assistenza e sussidi non esistono più ed è quasi scomparsa la voce cultura in quella regione storica che della cultura è stata la culla.
Maria Giovanna Lai
Conosco Eva, 19 anni, è una ex studentessa che vuole solo un lavoro, uno qualsiasi, dice che non le interessano i giorni liberi, le ferie, l’ orario, ha definito queste –cose- “privilegi.
Conosco Fabrizio, 26 anni, ingegnere, fa praticantato- a gratis- da diversi anni in un grande studio, senza tutele, nel sangue ha valori sballati ma non ha tempo per preoccuparsene, è impegnato a sopravvivere.
Conosco Serena, 36 anni, per fare la mamma ha perso il lavoro, precario, perché le hanno reso la vita impossibile tanto da costringerla a scegliere fra la sua bambina e il salario. Ha scelto la bimba, la sua Opera preferita.
Conosco Faruk, 45 anni, vende fazzolettini a un semaforo sulla 554, vive in un camerone senza luce e acqua assieme ad altre 7 persone, le sue giornate sono una vera Passione.
Conosco Carlo, 62 anni, operaio all’ Alcoa di Portovesme, colleziona promesse e la speranza che non chiudano la fabbrica .
Conosco Luciano, 72 anni, ha la pensione minima e la moglie disabile. Il suo “sport” preferito è arrivare alla Caritas , sul cavallo di San Francesco, e sperare in un aiuto.
A parlare con la gente, quella normale che si arrabatta quotidianamente in questa giungla , si ha la certezza che tutti conoscano una Eva, un Luciano, un Faruk o una Serena, di quelli veri, spaventati, preoccupati, in attesa di risposte. Mi chiedo, con grande apprensione , se li conosca il PD . Daniela Pia
Festa di San Sebastiano 2012 – Pedalata ecologica e culturale alla chiesetta rurale di Santa Lucia di Monastir – Domenica 22 gennaio p.v. – ore 9,30 – Raduno in piazza Salvo D’Acquisto – E’ prevista la partecipazione della storica dell’arte Anna Pistuddi .. che spiegherà le caratteristiche architettoniche della chiesa.
R.B.

Un’ordinanza firmata e poi annullata costerà al Comune 3000 euro di spese processuali. La sentenza è stata pubblicata venerdì scorso, pronunciata dalla prima sezione del Tar Sardegna che ha dichiarato “cessata la materia del contendere”, ponendo fine ad una lite tra l’amministrazione cittadina e un cittadino. Pomo della discordia, un’ordinanza (del 1 agosto 2011) con cui il Comune chiedeva al proprietario di un terreno la rimozione e lo smaltimento di rifiuti che si trovavano nel fondo, nonché al ripristino dello stato dei luoghi. Intimandogli di pulire l’area, gli uffici comunali avevano fatto sapere al proprietario che, se non avesse eseguito l’ordine, poi l’avrebbero fatto gli operai comunali addebitandogli però il costo dell’intervento. Un ordine che è stato impugnato dal cittadino attraverso l’avvocato Federico Pinna. Il giorno dell’udienza davanti ai giudici amministrativi per discutere l’istanza cautelare, il 16 novembre scorso, l’avvocato del privato ha fatto presente al collegio presieduto da Aldo Ravalli (a latere Alessandro Maggio e Giorgio Manca) che era «cessata la materia del contendere, in conseguenza dell’adozione dell’ordinanza del 10 novembre 2011 con la quale l’amministrazione comunale ha annullato il provvedimento impugnato». Insomma, per capirci, tre mesi e dieci giorni dopo, il problema non esisteva più. Ma siccome la disciplina per l’attribuzione delle spese processiali, quando il giudizio finisce in una bolla di sapone, fa riferimento alla regola della “soccombenza virtuale” (chi avrebbe vinto se non fosse cessata la materia del contendere?), i magistrati hanno ritenuto comunque fondate le regioni del proprietario del terreno per il «mancato accertamento dell’elemento soggettivo della colpa del cittadino, nella sua qualità di proprietario del terreno». Da qui la condanna del Comune di Sestu al pagamento delle spese di giudizio in favore del ricorrente, da liquidarsi in complessivi 3000 euro. (fp)
Anche quest’anno l’Associazione Is Mustayonis e S’Orku Foresu sta ultimando i preparativi per la Festa di San Sebastiano a Sestu .. che si svolgerà nello spazio pubblico adiacente alla Via Piave nei gg. 19 e 20 gennaio p.v. .. come da programma allegato. Per domenica 22 gennaio è prevista infine una pedalata ecologica e culturale alla chiesetta rurale di Santa Lucia di Monastir.
R.B.



Andrea
Complice un biglietto aereo pagato poco e la curiosità di andare più a sud, può capitare di ritrovarsi a Trapani all’inizio di gennaio.
Arrivi di notte e scettico, inutile negarlo. I trapanesi sono 75.000, poco meno dei quartesi e stanno su una città portuale. Poco più a est, Palermo, li domina per potenza e censo.
Prendi possesso della camera e ti fai consigliare dal proprietario del B&B dove andare a mangiare. Qui, qui e qui ci dice, bene, proviamo il primo.
Lo scetticismo inizia a trasformarsi in curiosità, loro sono gentili, simpatici, estremamente cordiali e disponibili. Ordiniamo le busiate alla bottarga di tonno coi pomodori secchi e cous cous di pesce. Meraviglia.
La notte è andata e, la mattina, prima passeggiata in centro storico.
Magnificente, la zona pedonale ti prende a sberle col barocco, ti si offre col gotico aragonese, ti fa capire quanto siano stati importanti gli arabi intorno, ti convince che gli anni ’70 anche qui ci sono stati. Sei in un immenso salotto buono, a terra tutto scintilla per la pioggia della notte prima. Ti intimoriscono le maschere grottesche delle mensole barocche. Il mare è a cinquanta metri, profuma d’alghe e sale, ti senti a casa insomma.
Fino a dieci anni fa non era così ci dice il ragazzo del ristorante di pranzo. “Se mi avessero raccontato quello che vedete oggi avrei risposto: cretino sei?” ci dice ridendo. Il miracolo? La Louis Vuitton cup del 2005, ora, soprattutto d’estate, “non si ragiona per la ressa” aggiunge che ancora ride.
La frase di un cartello pubblicitario dice: comprare una casa in centro storico è più di un investimento, è un modo d’essere, è circondarsi di cose belle, è vivere nella storia.
Per arrivare ad Erice a piedi ci vogliono dieci chilometri di passeggiata e 10 minuti di funivia. E’ praticamente notte, fa freddo e la nebbia invade i viottoli di pietra medioevale. Qualche turista straniero passeggia con noi, si ferma a vedere un presepe che occupa tutto il cortile aperto di una casa privata. Sembra di essere Benigni e Troisi in “Non ci resta che piangere”, ma è ora di dormire. La funivia ci riporta in città.
Quarantacinque minuti di volo e l’aereo atterra a Cagliari la sera dopo. Trapani promossa.
Andrea
Le 10 del mattino, un ambulatorio qualunque. Come ingannare l’attesa? Di certo non invoglia sfogliare le vecchie riviste , paiono venire da un tempo passato e raccontano, nelle copertine, storie già lontane miste a vicende di gente oscura fatta di plastica e piena di vuoto. Comincia la conversazione fra gli astanti, voci più o meno alte, gente che non si incontrava da tempo.- Cummenti staidi mulleri tua? Fatta dd’asi sa riabillitazioi? E sa camba immoi funzioada? Tocca ca mi parisi u’ piccioccheddu, no ti chescisi.- Mi piace ascoltare gli anziani sono sempre pronti a fare conversazione rinvangando paternità e parentele. – Mi paridi de ti connosci, filla de chini sesi?- per rompere gli indugi la ragazza passa direttamente al soprannome che fa individuare subito il parentado al vegliardo. La conversazione prosegue in modo leggero e si intravedono facce , strade e vicissitudini. Resti di un paese. La signora di lato però è completamente assente, assorta in modo quasi compulsivo in un gesto che le fa raschiare , verificare il risultato e riporre in borsetta un mazzo di tessere. Non capisco ma poi osservo con maggiore attenzione: sono dei ”Gratta e vinci”. Saranno almeno una ventina di cartelle. Non sono molto esperta nel settore ma immagino che lo Stato non le regali. Eppure la signora pare una pensionata, modesta negli abiti, scarpe da tennis vissute, borsetta di plastica. Finisce la grattata e nessun segno di giubilo sul volto. La dea ha continuato il suo cammino bendata. Non si è curata di lei ma senza nemmeno uno sguardo è passata oltre. Altera questa ingannatrice si sta appropriando degli spiccioli e, sempre più spesso, di un bottino ben più consistente, di persone che pur faticando a sbarcare il lunario mettono a rischio case matrimoni e pranzo pur di rincorrere illusioni e sogni già sconfitti. Droga di Stato, pubblicizzata senza vergogna come panacea all’ indigenza o a problemi economici incalzanti causati dalla Crisi . Crisi che sempre più spesso si coniuga con Equitalia, ossimoro intollerabile per un’ agenzia che di equo ha ben poco. Ancora una volta uno Stato che si nasconde e , dietro pratiche di recupero crediti, applica tassi da usura. Così è allarme sociale: un avviso sulla parete dell’ ambulatorio informa i pazienti che ci si può rivolgere a gruppi terapeutici di aiuto per contrastare la dipendenza dal gioco d’ azzardo. Terapie per uno dei nuovi cancri della società. Così mentre uscivo dal consulto lanciavo un ultima occhiata alla signora , muta e tristissima, e mi si accendeva la lampadina della deformazione professionale attraverso le parole che la Natura rivolge all’ Islandese: ” Tu dei sapere che io fino nella prima gioventù, a poche esperienze, fui persuaso e chiaro della vanità della vita, e della stoltezza degli uomini; i quali combattendo continuamente gli uni cogli altri per l’acquisto di piaceri che non dilettano, e di beni che non giovano; sopportando e cagionandosi scambievolmente infinite sollecitudini, e infiniti mali, che affannano e nocciono in effetto; tanto più si allontanano dalla felicità, quanto più la cercano.” Così avverto che accada per la ricerca della fortuna.
Daniela Pia

Cino Perra
I Consiglieri Comunali Cino Perra (Capogruppo di

Eliseo Zanda
“Sestu libera”) ed Eliseo Zanda (Capogruppo di “Crescere Insieme per Sestu”) il 28 novembre 2011 hanno presentato al Comune di Sestu un’interpellanza in merito alla realizzazione del metanodotto Algeria – Sardegna – Italia che è stata illustrata e discussa nella seduta del Consiglio Comunale di Sestu del 20 dicembre 2011 durante la quale la maggioranza, in maniera unitaria, ha condiviso e appoggiato l’azione intrapresa dai Consiglieri Perra e Zanda anche attraverso la sottoscrizione di una specifica mozione sulla tematica in argomento che verrà discussa nel corso della prossima seduta del Consiglio Comunale. Cino Perra precisa che “la realizzazione del metanodotto ha un importanza strategica per tutti i comuni della Sardegna in quanto la concretizzazione di tale opera porterebbe alla comunità sarda notevoli benefici. È fondamentale che anche il Comune di Sestu si faccia portavoce di tale battaglia e rappresenti al Governo nazionale e alla Regione Sarda l’urgenza di definire in tempi brevi l’iter amministrativo relativo all’autorizzazione finale per la realizzazione del metanodotto sollecitando una trattativa con la società Galsi e le società delegate alla realizzazione affinchè le imprese sarde siano coinvolte a pieno titolo nella realizzazione dell’opera”. Il testo integrale dell’interpellanza nonchè i documenti e le informazioni inerenti all’attività che il Movimento Politico Sestu Libera sta svolgendo possono essere visionati sul blog www.sestulibera.org.
Il Coordinatore del Movimento Politico “Sestu Libera”
Renzo Loi
Ci siamo dunque, si vocifera che sia iniziato il countdown, fonti autorevoli lo confermano, persino Giacobbo e il suo Kazzanger. Mancano 365 giorni alla Fine, prepariamoci. A Lima, in Perù, si sono mobilitati gli sciamani per contrastare gli effetti nefasti della profezia Maya, tra foglie di coca , fiori e incenso è stato invocato l’ intervento degli dei. Altri riti a Copan Ruinas in Honduras mentre a Izapa Tapachula , in Messico l’ orologio ha già iniziato a scandire il tempo mancante. Noi ci stiamo attrezzando. Ci lasciamo alle spalle un 2011 verde di ver-Gogna berlusconiana e grigio di cilicio montiano così dopo esserci spogliati del superfluo e persino dell’ indispensabile attendiamo. Ma poiché negli ultimi giorni, quelli prima del giudizio finale, è scritto che si cominceranno ad avvertire gli effetti de ’a Livella ci vogliamo togliere lo sfizio di avanzare qualche richiesta ai nostri supertecnici rappresentanti dello Stato, almeno per controbilanciare i sacrifici imposti. CHIEDIAMO che, così come avviene per la gente comune, i “poveri” familiari dei politici debbano pagarsi i medicinali, le visite specialistiche e le cure; che vengano arrestati tutti i politici corrotti; che si allontanino dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva; che si dimezzi il numero dei parlamentari; che siano diminuiti in modo drastico gli stipendi e i privilegi di parlamentari e senatori; che si possa essere eletti al massimo per 2 legislature . Chiediamo infine che sia imposto un tetto massimo all’importo delle pensioni erogate dallo stato per un max. di 5.000, 00 euro al mese sia per i politici che per tutti coloro che percepiscono cifre vergognose grazie a doppi tripli e quadrupli emolumenti. Se almeno in parte, queste richieste troveranno asilo la Fine, ne siamo certi, sarà meno dolorosa, non avremo bisogno di foglie di coca e crisantemi per sopportare il compiersi della profezia ci basterà un bicchiere di spumante per brindare. Nel frattempo Auguri. Daniela Pia
Domani 30 dicembre .. spettacolo di fine anno all’insegna della tradizione con .. su ballu tundu de Paskixedda accompagnato dai suonatori Stefania Manca e Francesco Virde all’organetto .. Renato Cannas alla chitarra.
Appuntamento alle ore 20,00 nei locali Faccin (Pro Loco) .. via Roma.
R.B.

L’Associazione Culturale TAM TAM di Sestu vi invita a partecipare alle manifestazioni e spettacoli previsti a Sestu nei giorni 25, 26, 27 e 29 dicembre 2011 come da programma riportato nella locandina sottoesposta. Si coglie l’occasione per porgere gli auguri di buone feste.
Sonia Pinna

Allego la locandina col programma delle varie manifestazioni previste durante le festività natalizie e del nuovo anno inserite nel progetto .. Natale Insieme.
R.B.

Martedì 20 dicembre p.v., alle ore 17,00, presso il Centro Diurno per Anziani sito nel Parco Comunale di Via Fiume .. è previsto un incontro informativo rivolto alle persone anziane al fine di prevenire ed evitare raggiri, truffe e furti a loro danno. La manifestazione è organizzata dal Comune di Sestu – Assessorato alle Politiche Sociali – in collaborazione con il Comando dell’Arma dei Carabinieri e la Polizia Municipale di Sestu.
Ulteriori informazioni sono desumibili dall’allegata locandina.
R.B.


Andrea
Ieri sera ho assistito al Consiglio Comunale che chiudeva la discussione su alcune modifiche regolamentari alla pianificazione urbanistica vigente. Mi ha colpito il frequente richiamo a categorie che pare siano condivise dalla grande maggioranza delle persone quali: omogeneità, congruità, idoneità. Si parlava ovviamente di banali oggetti edilizi come le case di ogni singolo cittadino o i palazzotti plurifamiliari.
In realtà padroneggio poco quei concetti e di solito sono colpito dalla variazione, dall’originalità e dalla differenza, anche quando e soprattutto, non la capisco. Sono evidentemente vittima della convinzione che nulla sia indegno a priori e forse è così da quando, in prima liceo, la professoressa di italiano e quella di francese proposero alla classe la lettura del “Trattato sulla tolleranza” di Voltaire. La convinzione è ancora più forte da quando, recentemente su un piccolo saggio di Franco La Cecla “Contro l’architettura”, ho letto una definizione del nazismo che suona circa così: estetica diventata potere.
Mentre ascoltavo il sindaco Pili ed altri parlare di ordine, scempio, coerenza e armonia, un continuo flusso di coscienza mi proponeva immagini che, per ricerca o sbaglio, sono parte della mia esperienza.
Ve ne propongo alcune, recuperate dal web, senza commenti se non per una piccola didascalia che le possa inquadrare nel tempo e nello spazio.
Andrea Pisu
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Affresco della Cappella Sistina censurata dal “Braghettone”
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Jackson Pollock – Pittore
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Robert Mapplethorpe – Ken Moody and Robert Sherman – NYC Foundation
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Tour Eiffel – Parigi
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Centre Pompidou – Parigi
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Shard London Bridge in costruzione – progetto di Renzo Piano
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Moana Pozzi
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Burano – Laguna veneta
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Anna Magnani e Totò
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Piramide di Pei al Louvre
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Capo Peloro – Pilone
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via S. Gemiliano – Sestu
Maurizio Pollini suona Stockhausen
Vanessa Benelli suona Stockhausen
Questa sera, alle ore 18, presso l’aula consiliare del Comune di Sestu sarà presentato il libro di poesie di Andrea “Salvidia” Porcu, che durante la presentazione sarà accompagnato da alcuni intermezzi musicali.
Si consulti la locandina.
R.B.

Oggi ho provato a fare una sorta di guida personale degli Avanzi: dunque, ieri mi è avanzato un po’ di pane che era oramai raffermo così ho preparato del Mazzamurru, piatto povero ma di grande gusto e di straordinario valore nutritivo e soprattutto, sano. Poi ho riflettuto sulle numerose incombenze che gravitavano intorno alle mie ore convulse e ho assaporato i resti di un tempo appena passato quando, in ospedale al fianco di mia madre, il primario di geriatria si è rivelata essere la mia compagna di banco al liceo: avanzi di tempi remoti, pezzi di tempo presente: così diversi e frantumati e tuttavia fragranti di condivisione. Sano. Oggi finite le lezioni, dopo 5 ore senza tregua, mi è “avanzato” un poco di tempo per sfogliare i quotidiani mentre in fila al CUP del Policlinico attendevo che i terminal tornassero a dare segni di vita. Mentre scorrevo le pagine del Corriere e di Repubblica osservavo le vicende riportate, le facce , i temi, le interviste e tutto d’ un tratto ho visto che quello che si proponeva dentro e fuori le righe era un avanzo di politica, un avanzo di economia, un avanzo di dignità e senso civico, un avanzo di prima Repubblica, un avanzo di Crisi e un ” intero” clima di caccia alle streghe: sempre che abbiano le sembianze di zingari, senegalesi o orientaleggianti anche se, come estrema ratio, questi segugi comprimari si accontentano pure dei meridionali. Tempi moderni per storie vecchie , trite e ritrite, i soliti noti : deboli con i forti e forti con i deboli. Insano. Così ho fatto in modo che non mi avanzasse più tempo e ho chiuso i giornali . Sano. Mi è avanzata ancora l’ indignazione, quella che a Luglio mi ha portato a Genova ad un confronto di ampio respiro con rappresentanti di movimenti francesi spagnoli e greci e poi a Roma ad Ottobre, in quella splendida manifestazione bruciata da avanzi di esaperati-disperati-sciroccati.
In questo avanzo di indignazione , la settimana scorsa a Madrid ho visto gli indignados, a Plaza del Sol che portavano avanti le loro ragioni contro un inossidabile capitalismo in grado di ottenebrare la politica e che tutto sta divorando mentre da un’ altra parte, a fare da contraltare, un migliaio di persone si attardavano in calle del Carmen , incredibile serpente umano, disciplinato e paziente a sognare un avanzo di fortuna in attesa di acquistare un biglietto della lotteria nazionale. Che dire, due facce di una stessa medaglia : sano-insano a seconda dei punti di vista. Tornata a casa ho colto un avanzo di muffa nella gazzarra che caratterizza la rissa paesana, che nulla ha di politico, ma si traveste da tale e indossa la tunica della spocchia tentando di irridere chi pensa liberamente ed esercita il sacrosanto diritto di critica. Insano. Così nella consapevole sanità della mia indignazione – di prima ora – seppur velata da profonda stanchezza, ripensavo a Orwell e ai suoi animali, alcuni dei quali, nei loro avanzi di tempo dalla cura del potere avevano cominciato a capire che era necessario fingere di condividere l’ indignazione, se non addirittura cercare di cavalcarla, piuttosto che temere che il risveglio della gente si trasformasse nel Loro incubo peggiore. Non un avanzo ma tutto intero . Insano, molto insano. Daniela Pia
Continuano anche in questo periodo pre-natalizio gli appuntamenti in bicicletta che tanto consenso stanno riscuotendo fra i cittadini sestesi. Il raduno come al solito è previsto per domenica 18 dicembre p.v. in Piazza Salvo D’Acquisto, ore 10,00 .. e per questa occasione si procederà con un percorso tutto interno all’abitato con una puntata al quartiere Dedalo. Consultate la locandina allegata.
R.B.

Anche quest’anno l’Associazione Culturale Musicale G. Verdi, col patrocinio del Comune di Sestu, proporrà alla cittadinanza il tradizionale concerto Natalizio. L’appuntamento è previsto per Sabato 17 dicembre p.v., ore 19,00, nei locali Faccin (Proloco).
Nella stessa serata è prevista anche la consegna degli attestati alle associazioni che nell’ambito dei festeggiamenti relativi al 150° anniversario dell’Unità d’Italia hanno avuto il riconoscimento di .. Valenza Nazionale .. da parte del ministero dei Beni Culturali.
R.B.

Quando giorni fa sono stata invitata a leggere il testo del volantino, diffuso in paese nei giorni scorsi, a nome del gruppo dell’Unità della Sinistra, non avrei mai pensato di trovarvi così innumerevoli e gravi insulti rivolti ad una persona singola di cui si fa nome e cognome irridendolo pubblicamente nella sua sfera privata.
Mai avrei pensato che un gruppo politico di cui fan parte, Sinistra ecologia e Libertà, Partito Socialista Italiano e Rosso Mori, come ben si evidenzia dal simbolo stampato sul volantino, scendesse a livelli così penosi e auto-squalificanti.
Come cittadina ed elettrice orientata a sinistra ben altri progetti, argomentazioni, contenuti e livelli mi sarei attesa dall’area politica di mio riferimento. Per questo sento la necessità di manifestare la mia indignazione per un’iniziativa che ritengo offensiva e dannosa per gli stessi elettori di sinistra, e questo a prescindere dalla persona presa di mira con cui tra l’altro nello specifico mi capita spesso di non condividere modalità utilizzate e considerazioni generalmente espresse.
Offendere pubblicamente l’altro nella sua sfera privata e personale è indegno di un comportamento civile, se poi l’iniziativa come in questo caso proviene da esponenti politici alcuni dei quali , mi è parso di capire, siano amministratori del nostro comune, il fatto risulta di parecchio ancor più grave proprio per il delicato compito che sono stati chiamati ad assolvere.
Mi chiedo quale sia l’intento, l’obiettivo, cosa apporti di positivo e di nuovo al nostro già malconcio paese nel suo ambito civico, sociale e culturale? A me pare che le modalità usate per “contestare” quelle altrui risultino qui ben peggiori e non fanno veramente ben sperare per la crescita collettiva data dal confronto e il rispetto.
Il fatto poi che il testo venga chiamato “la nostra letterina di Natale” proprio in questo periodo mi mette i brividi e mi rimanda al tenore di certi testi di trista memoria che non vorrei, per il bene di tutti, mai più riaffiorassero.
Infine mi piacerebbe capire perché non compaiano i nomi delle persone che hanno scritto e diffuso il testo, siglato solo dal simbolo dei gruppi politici, dal momento che il contenuto nulla ha a che vedere con la politica.
Giorni fa un articolo , mi pare sul Manifesto , concludeva affermando “ la sinistra è morta” , e io aggiungerei che siamo al più nero de profundis.
Maria giovanna Lai

Il Sindaco e l’Assessore alle Politiche Giovanili informano che è convocata, per giovedì 15 dicembre 2011, alle ore 17,30 presso la sala consiliare, l’assemblea pubblica dei giovani di Sestu per la nomina dei componenti la consulta giovanile.
Tutti i giovani dai 16 ai 28 anni sono invitati a partecipare.
R.B.

La Procura ha aperto un’inchiesta a tutto campo su Cortexandra: per il momento non ci sarebbero iscritti nel registro degli indaganti né ipotesi di reato nel fascicolo, ma i magistrati hanno sequestrato in Municipio interi faldoni di documenti che riguardano la nascita e lo sviluppo della lottizzazione.
POLIZIA È quanto trapelato in queste ore dal Municipio che, la scorsa settimana, sarebbe stato visitato dagli uomini della polizia giudiziaria. Entrati nel palazzo, gli investigatori sono subito saliti al primo piano e chiesto di parlare coi responsabili dell’Ufficio Tecnico. Qui hanno voluto consultare i documenti che riguardano la frazione con ormai circa duemila abitanti nata ai margini della ex Carlo Felice, nel cuore dell’area industriale, per poi andare via dopo qualche ora portandosi dietro tutti i faldoni che riguardano la lottizzazione e le numerose concessioni edilizie autorizzate in questi anni.
PORCU A firmare l’ordine di acquisizione dei documenti è il titolare dell’inchiesta: il sostituto procuratore Gaetano Porcu che da qualche tempo, dopo la pensione del procuratore aggiunto Mario Marchetti, coordina in Procura il team di magistrati specializzati nei reati contro la pubblica amministrazione e l’ambiente, composto dai sostituti Daniele Caria, Emanuele Secci, Marco Cocco ed Enrico Lussu. Al terzo piano del Palazzo di Giustizia gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo, ma l’indagine voluta dal Procuratore capo, Mauro Mura, sembrerebbe nata per comprendere se all’interno della lottizzazione siano state rispettate le norme urbanistiche, anche alla luce della recente polemica sollevata da Abbanoa che, per un giorno, ha chiuso l’acqua per morosità a quasi duemila persone. Una dozzina di palazzine con quasi novecento appartamenti, infatti, risulterebbero collegati ad un’unica utenza (un contatore intestato al lottizzante “Angius e più″), debitrice nei confronti del gestore idrico di 216 mila euro.
IL RIONE Cortexandra sarebbe dovuta essere una piccola isola residenziale nel cuore dell’area artigianale, ma qualcosa non ha funzionato: diciotto anni fa, il Consiglio comunale lanciò l’allarme sui rischi di crescita abnorme del rione, tanto che l’assemblea decise di tagliare drasticamente la cubatura residenziale. Abbattuta la volumetria per le civili abitazioni, però, rimase quella per “Servizi generali” sotto la cui voce vennero autorizzati dal Comune uffici e “studentati” (decine di mini-appartamenti destinati agli universitari, pensati sul modello dei campus americani). Ora, però, quegli alloggi sarebbero abitati da decine di famiglie. Sette anni fa, decretando il blocco delle nuove oncessioni edilizie per questa tipologia di appartamenti, lo stesso vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Sergio Cardia, etichettò gli studentati “una forzatura”.
(dall’Unione Sarda del 6 dicembre 2011)
Supermario ha presentato il decreto. Una manovra lacrime e sangue, per salvare l’Italia. Una mattanza a carico dei soliti: lavoratori, pensionati e pensionandi. Che silenzio da queste parti! Compagni del PD, amici del PDL, che succede? Prima sempre pronti a spaccare il capello in quattro : puttaniere si , puttaniere no, comunista si, comunista no. Ed ora? Manca l’ispirazione? Oppure anche voi ipnotizzati dai giornali, cloroformizzati dalla tv? O tutti allineati e coperti dietro la posizione ufficiale dei vostri segretari di partito? o incuriositi e di nascosto partecipi al giochino “acqua…acqua… fuochino, fuochino….” in corso tra i mercati e i provvedimenti del governo: patrimoniale…acqua! ici al Vaticano…acqua! riforma pensioni….fuochino! privatizzazione dei servizi pubblici…fuoco! Naturalmente nel linguaggio del mercato che si esprime attraverso gli indici di borsa e lo spread. Finalmente il re è nudo e rivela, dietro il larghissimo consenso parlamentare, una visione bipartisan dell’economia e della società, improntata al neoliberismo piu’ feroce. Certo vi potete consolare, da una parte perchè un contributino lo pagano anche i furfanti che quasi impunemente avevano fatto rientrare in Italia i capitali illegalmente detenuti allestero, dall’altra perchè si è riusciti a non aumentare l’aliquota irpef sui redditi superiori a 75.000 euro (!) Ma intanto continuate a beccarvi, come i capponi di Renzo, ignari della sorte che vi attende.
Sauro Matta
Riflettevo su questi tempi, non sull’ economia , che pure è di estrema importanza,; non sulle emergenze, che apposta si chiamano così. Riflettevo su che cosa può, di questi giorni , “Illuminare di Immenso” le giornate, se non di immenso almeno di ” quasi immenso”, ci accontentiamo. Non avevo forse di meglio da fare? Si tanto! ma questa era un’ urgenza dettata proprio dal quotidiano, dalla consapevolezza che l’ unica luce cui riesco a pensare viene dalla Natura, quando essa è lasciata libera di esprimersi nel suo divenire senza doversi contrapporre alle storture umane. Perché allora anch’ essa diventa vendicativa e si riprende il maltolto. Mi soffermo sulle diverse “umanità” con le quali vengo/veniamo in contatto nel quotidiano: studenti , adulti, per strada negli uffici nelle relazioni più disparate. Il non ascolto, la mancanza di buonsenso e di rispetto , la prevaricazione e il sopruso trovo che siano elementi distintivi di questi giorni : Stiamo allevando, per esempio, una massa di studenti che non studiano, non acquistano i libri e, ciononostante, sono attrezzati di strumenti costosissimi come Touchscreen. Studenti che aggrediscono i docenti con male parole, soprattutto i più piccoli perché quelli del triennio ce li siamo in qualche modo allevati e educati, ti danno del tu e se li rimproveri perché hanno aperto la porta antipanico per fumare ti rispondono” non sei mia mamma fatti i __azzi tuoi “ , consapevoli del fatto che saranno spalleggiati, protetti, disarmati dal dovuto rispetto verso l’ adulto da genitori- amici loro ostaggi e incapaci di dire di NO. Poi torni dal lavoro e ti scontri con l’ incomprensibile: cerchi di capire le logiche di certi uffici che ti derubano del tuo tempo ( vedi quelli postali), dove sei costretto ad andare più volte alla caccia della raccomandata perduta, indirizzata a tuo marito magari. Tu, moglie, figlia sorella, arrivi con l’ avviso e ti senti rispondere: “ha la delega?”, No ma ho l’ avviso e sono… Sì ti conosco so chi sei ma non te la posso dare”, Respiri e provi a chiedere” scusa ma se il postino che viene a casa mia trova una donna che gli apre e gli dice di essere la colf, perché gli consegna la mia raccomandata senza approfondire? E se non fosse chi dichiara di essere? Mentre Lei mi conosce, sa chi sono , le presento l’ avviso dopo aver preso ore di permesso dal lavoro per poter entrare in possesso della minacciosa raccomandata denominata “ Atti giudiziari” e mi dice che non me la può consegnare? Qual è la logica? La Legge! ti senti rispondere e capisci che vorrebbero ridurti come il contadino di Kafka che davanti ”Alla Legge” si paralizzò nell’ attesa; evvabbè! Respiri __loro stanno obbedendo agli ordini_ ti dici, e osi proseguire ” Scusi mi può dare i riferimenti di questa legge, vorrei fare una lettera di protesta” . Apriti cielo, Insolenze: “ se tu…_notare il Tu in risposta al Lei_ avessi letto l’ avviso…..” Perché insinuano il fatto che tu o non sappia leggere o non sappia interpretare quanto leggi! Non li sfiora neppure l’ idea che la logica o la semplificazione delle operazioni siano alla base di certe richieste;” non sono tenuta a conoscere la legge, non saprei” ti senti rispondere, rivolgiti al responsabile. E così hai ancora una volta la conferma che il cittadino che chiede e vorrebbe delle spiegazione per le cose insensate è un rompi…… Poi quando finalmente entri in possesso, dell’ ambito premio, della raccomandata scopri che: alle 5 del mattino del mese scorso dopo aver parcheggiato in aeroporto, entro le debite strisce, il tempo necessario per portare la valigia di tua figlia, un vigile urbano insonne , nascosto dietro una qualche barricata ha atteso che tu uscissi dall’ auto per appiopparti una multa di 59 euro per non aver esposto l’ ora di arrivo e siccome era buio e non si vedeva , non ti ha lasciato nessun avviso sul cruscotto, povero insonne. Avete presente i films di Sordi e Totò? La realtà supera la fantasia. E allora quale luce rischiarerà questi tetri giorni? Ma quella dell’ alba delle 5 del mattino, fra nuvole frastagliate di rosa e arancio :”Venghino Siori, venghino, ne potranno godere alla modica cifra di 59 euro ! In omaggio un tour agli uffici postali del Regno”. Daniela Pia
Venerdì 2 dicembre 2011, alle ore 18,30, in aula consiliare sarà presentato il nuovo romanzo di Aldo Pili: Il Tempo – Edizioni Albatros.


Lunedì 19 dicembre, il direttore dell’Occhio del Cittadino, Mario Sannino, comparirà in qualità di testimone davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Cagliari. Nelle prossime ore, i Carabinieri gli notificheranno l’avviso firmato dai pubblici ministeri Emanuele Secci e Daniele Caria che lo vogliono sentire al processo sui presunti abusi che avrebbero spianato la strada alla costruzione della Corte del Sole, il centro commerciale lungo la ex Carlo Felice. Imputati di abuso d’ufficio e falso sono i funzionari del Comune, Ugo Scarteddu, Gianni Mameli e Ignazio Caboni, così come il sindaco Aldo Pili, a cui viene contestato il solo falso, più il patron della Policentro Lino Iemi e Antonio Sardu, gli imprenditori che hanno materialmente realizzato il complesso da quasi 50 mila metri quadrati. L’udienza di lunedì 19 dicembre sarà interamente dedicata all’esame di accusa e difese del testimone Sannino che in passato, quando era alla guida di un consorzio di negozianti, aveva ampiamente osteggiato la costruzione del centro sulla scia delle proteste dei commercianti che si sentivano minacciati dal colosso in arrivo. Già sentito in Procura durante la fase d’indagine, il direttore dell’Occhio del Cittadino era stato querelato anni fa da Lino Iemi che aveva denunciato di aver ricevuto minacce dal giornalista per indicare le imprese che avrebbero effettuare i lavori. Condannato in primo grado per tentata violenza privata, Mario Sannino è poi stato assolto con la formula più ampia possibile: il collegio presieduto da Grazia Corradini ha sancito che le accuse erano totalmente infondate. Ora, il giornalista sembra essere diventato uno dei testi-chiave della Procura nel processo che si sta celebrando in Tribunale. E infatti, dopo l’udienza di oggi nella quale sono stati sentiti i tecnici di Policentro, Valerio Ballerio e Gianluca Zanella, i due pubblici ministeri hanno immediatamente chiesto al presidente Mauro Grandesso la sua convocazione nel banco dei testimoni. In ogni caso, nulla è trapelato sulle domande che i due sostituti procuratori faranno al direttore dello storico mensile locale, ma l’esame di Sannino (che in questi anni ha raccolto un vero e proprio archivio sull’intera vicenda della Corte del Sole) potrebbe coincidere con l’avvio della seconda fase della strategia dibattimentale decisa dall’accusa: esaurito l’approfondimento sulle norme e sentiti i tecnici che hanno lavorato al progetto, i pm proveranno ora a convincere i giudici del collegio che il grande centro commerciale, come oggi lo conosciamo, non sarebbe un insieme di più strutture separate e autonome, ma un unico gigantesco colosso realizzato sommando assieme più spazi concessi agli stessi soggetti. Sentito Sannino, che verrà esaminato sia dall’accusa che dalle difese, il processo si prenderà due mesi di pausa per essere aggiornato nuovamente al 26 febbraio.
f.
Martedì 29 novembre, alle ore 18.00, presso la Biblioteca comunale di Sestu sarà presentato il libro e il Kit curato da Anna Rita Vizzari ed Elena Tamborrino “RECUPERO IN… Difficoltà ortografiche”.
Ulteriori informazioni sono desumibili dalla locandina allegata.
Non mancate.

Ripropongo la locandina aggiornata .. relativa alla Pedalata verso Mitza Pudescia.
L’appuntamento è previsto per domenica 27 novembre p.v. .. con raduno alle ore 9,30 nello spiazzo adiacente la Piazza Salvo D’Acquisto. Tuttavia, se le condizioni stradali previste dal percorso non fossero adeguate alle normali condizioni di sicurezza .. si opterà per l’itinerario alternativo di Sibiola dove si potrà visitare l’antica chiesetta rurale percorrendo l’apposita strada asfaltata che da San Gemiliano porta a Santa Maria .

